Camelina sativa (L.) Crantz




BRASSICACEAE Burnett
Brassicales Bromhead
Rosanae Takht.
Magnoliidae Novák ex Takht.

Clicca qui / Click here


© Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste
by Andrea Moro

Distributed under CC BY-SA 4.0 license.





Fonte / Source:
Portale della Flora d'Italia / Portal to the Flora of Italy
http://dryades.units.it/floritaly



La dorella coltivata è una pianta annua a distribuzione originariamente mediterranea divenuta subcosmopolita, in Italia presente in quasi tutte le regioni centro-settentrionali e in Sicilia, forse introdotta in tempi molto antichi a scopo alimentare. Allo stato selvatico si rinviene spesso in terreni incolti, nei vigneti e in ambienti ruderali come ai margini delle strade, al di sotto della fascia montana inferiore. Sin da tempi antichissimi dai semi veniva estratto un olio utilizzato sia per l'alimentazione che come combustibile; la pianta, che ancor oggi viene coltivata in alcune parti d'Europa, era apprezzata anche come foraggio per il bestiame. Oggi è oggetto di intensi studi volti a riprenderne la coltivazione su vasta scala, ad esempio per la produzione di biodiesel. Il nome generico deriva dal greco 'chamae' (vicino alla terra, basso, prostrato) e ' linon' (lino); quello specifico da 'sàta' (seminato) per il fatto che veniva coltivata. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-giugno.



Nome italiano: Camarina (Toscana), Camelina (Liguria), Camelina coltivata (Italia), Camelina pelosa (Italia), Camellina (Toscana), Dorella (Toscana), Dorella coltivata (Italia), Dradetta (Toscana), Droda (Toscana), Drodella (Toscana), Gialdeina (Emilia-Romagna, Piacenza), Gialdina (Lombardia, Pavia), Miagro (Toscana), Miagro falso (Toscana), Ravisson (Piemonte), S' mensette (Piemonte), Semenzina (Lombardia, Como), Sminteina (Emilia-Romagna, Bologna), Somensina (Lombardia, Brescia), Somensinna (Piemonte, Novara)