Dipsacus laciniatus L.




CAPRIFOLIACEAE Juss.
Dipsacales Juss. ex Bercht. & J.Presl
Asteranae Takht.
Magnoliidae Novák ex Takht.

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© © Ernst Horak (Wien), Alexander Mrkvicka (Perchtoldsdorf, Niederösterreich), Hans Schön (Asperhofen, Niederösterreich)





Fonte / Source:
Portale della Flora d'Italia / Portal to the Flora of Italy
http://dryades.units.it/floritaly



Lo scardaccione sfrangiato è una specie con distribuzione estesa dall'Europa sudorientale all'Asia occidentale, di probabile antica introduzione in Italia a seguito dell'espandersi delle colture (archeofita), presente come avventizia in molte regioni dell'Italia settentrionale. Cresce in vegetazioni ruderali lungo le strade e ai margini di boschi disturbati, su suoli limoso-argillosi freschi, ricchi in basi e composti azotati, dal livello del mare ai 600 m circa. Il nome generico deriva dal greco 'dipsa' (sete), per le foglie concresciute in basso a formare una cisterna in cui si accumula l'acqua piovana§; il nome specifico si riferisce alle foglie profondamente divise. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di fioritura: luglio-agosto.



Nome italiano: Beveradore (Veneto, Verona), Dipsaco laciniato (Italia), Pettine (Toscana), Scardaccione sfrangiato (Italia), Sgars salvadegh (Lombardia), Sgarzo (Veneto, Verona)





© Museo Civico di Storia Naturale di Milano - La flora esotica lombarda
by Ennio Cassanego



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