Clinopodium nepeta (L.) Kuntze subsp. spruneri (Boiss.) Bartolucci & F.Conti




LAMIACEAE Martinov
Lamiales Bromhead
Asteranae Takht.
Magnoliidae Novák ex Takht.

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© Dipartimento di Scienze della Vita, Università di Trieste
Andrea Moro
Distributed under CC BY-SA 4.0 license.





Fonte / Source:
Portale della Flora d'Italia / Portal to the Flora of Italy
https://dryades.units.it/floritaly



La mentuccia comune è una specie a distribuzione mediterraneo-montana presente, con tre sottospecie, in tutte le regioni d’Italia salvo forse che in Sardegna; la subsp. spruneri è diffusa in molte regioni d'Italia. Rarissima a Trieste, è segnalata in via Marziale. Cresce in prati, arbusteti e incolti, a volte anche su muri, dal livello del mare a 1500 m m. Tutte le parti della pianta contengono un olio essenziale costituito principalmente da mentolo, borneolo e altri componenti terpenici e hanno un aroma che ricorda quello della menta, ma più intenso e canforato; le foglie vengono spesso raccolte come condimento. Il nome generico deriva dal greco 'klinos' (inclinato) e 'pous' (piede), per la forma dei fiori; il nome specifico è quello di un’erba citata da Plinio; la sotrrospecie è dedicata a Wilhelm von Spruner (1805-1874), botanico e farmacista militare attivo in Grecia e nei Balcani. Forma biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-ottobre. La mentuccia comune è una specie a distribuzione mediterraneo-montana presente, con tre sottospecie, in tutte le regioni d’Italia salvo forse che in Sardegna; la subsp. spruneri è diffusa in molte regioni d'Italia. Nella città di Pordenone lè molto rara nelle aree incolte a occidente del centro cittadino. Cresce in prati, arbusteti e incolti, a volte anche su muri, dal livello del mare a 1500 m m. Tutte le parti della pianta contengono un olio essenziale costituito principalmente da mentolo, borneolo e altri componenti terpenici e hanno un aroma che ricorda quello della menta, ma più intenso e canforato; le foglie vengono spesso raccolte come condimento. Il nome generico deriva dal greco 'klinos' (inclinato) e 'pous' (piede), per la forma dei fiori; il nome specifico è quello di un’erba citata da Plinio; la sotrrospecie è dedicata a Wilhelm von Spruner (1805-1874), botanico e farmacista militare attivo in Grecia e nei Balcani. Forma biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-ottobre.



Nome italiano: Anepeta (Campania), Calamenta ghiandolosa (Italia), Calamidda (Calabria, Bova), Erba carrera (Piemonte), Erba da funghi (Toscana), Folezolo (Veneto, Verona), Frasca (Piemonte), Gnepitella (Toscana), Majurana bastarda (Piemonte), Majurana servaja (Piemonte), Menduccia (Abruzzi), Mentuccia ghiandolosa (Italia), Nebbieta (Piemonte), Nebidedda (Sardegna, Cagliari), Nebietta (Piemonte), Nepeda (Sardegna), Nepida (Sardegna), Nepita (Campania), Nepiteja (Campania), Nepitella (Toscana), Nepitella salvatica (Toscana), Neputa (Sicilia, Avola), Neputella (Abruzzi), Niepitella (Toscana), Nipitedda (Sicilia), Nipitella (Toscana), Nippitedda (Sicilia), Niputedda (Sicilia, Avola), Poelezoel (Lombardia, Brescia), Polezelo (Veneto, Verona), Polezola (Veneto, Verona), Polezzol (Veneto, Verona), Pulezol (Veneto, Verona), Puniol mat (Veneto, Treviso).





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Andrea Moro
Vienna, centro cittadino, Hortus Botanicus Vindobonensis, Orto botanico dell'Università di Vienna. , Austria
02/08/2007
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