Bambusa sp.


POACEAE Barnhart
Poales Small
Lilianae Takht.
Magnoliidae Novák ex Takht.

Clicca qui / Click here


© Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste
by Andrea Moro

Distributed under CC BY-SA 4.0 license.





La maggior parte delle specie di bambù sono originarie dell'Asia e dell'America, ove crescono ad altitudini variabili, dal livello del mare sino ai 3000 m sull'Himalaya; alcune specie sono spontanee in Africa (in particolare nell'Africa sub-sahariana e in Madagascar) e in Oceania, mentre non esistono bambù spontanei in Europa. A scopo ornamentale sono state introdotte in Italia numerose specie, oggi suddivise in diversi generi dall'intricata tassonomia come Arundinaria, Bambusa e Phyllostachys,alcune delle quali si sono ben adattate al nostro clima. Molti bambù sono popolari come piante da giardino, ma necessitano di cure per contenere il loro comportamento invasivo: si propagano principalmente attraverso le radici e/o rizomi, i quali possono lanciare nuovi culmi che spuntano in superficie e che invadono spesso superfici assai vaste. Le diverse specie hanno numerosissimi usi nei paesi d'origine, e anche da noi i bambù vengono spesso utilizzati per la costruzione di staccionate o canne da pesca.



Nome italiano: Bambò (Emilia-Romagna, Reggio), Bambù (Italia), Bambù (Toscana), Mambù (Toscana), Tabascir [le concrezioni silicee trovate negli internodii] (Toscana)





© Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste
by Andrea Moro
Comune di Merano, giardino di Castel Trauttmansdorff. , BZ, Trentino Alto - Adige, Italia, 13/06/2006
Distributed under CC-BY-SA 4.0 license.



© Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste
by Andrea Moro

Distributed under CC-BY-SA 4.0 license.



© Dipartimento di Scienze della Vita, Università degli Studi di Trieste
by Andrea Moro
Comune di Roma, Giardini di Villa Torlonia nei pressi del Casino Nobile, Roma, Lazio, Italia, 28/07/2012
Distributed under CC-BY-SA 4.0 license.