Piante esoctiche invasive
Le piante esotiche sono specie vegetali introdotte, intenzionalmente o accidentalmente, al di fuori del loro areale naturale di distribuzione.
Quando queste specie riescono a stabilirsi e a diffondersi in modo incontrollato in nuovi ambienti, possono diventare invasive, causando gravi squilibri ecologici.
Il loro impatto sugli ecosistemi è spesso profondo e negativo. Le piante esotiche invasive competono con la flora autoctona per risorse come luce, acqua e nutrienti, alterano le dinamiche ecologiche e modificano habitat naturali, portando spesso alla riduzione o estinzione di specie native. Alcune specie, inoltre, modificano le caratteristiche del suolo o favoriscono incendi e dissesti idrogeologici.
Anche dal punto di vista economico, le conseguenze sono rilevanti. Le invasioni biologiche possono danneggiare l’agricoltura, ostacolare la silvicoltura e aumentare i costi di gestione degli spazi pubblici e naturali.
Secondo stime europee, i danni economici causati da specie esotiche invasive ammontano a diversi miliardi di euro ogni anno.
Per fronteggiare questa minaccia, l’Unione Europea ha adottato il Regolamento (UE) n. 1143/2014, che prevede misure per la prevenzione, l’individuazione precoce, l’eradicazione rapida e la gestione delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale. L’Italia ha adeguato la propria normativa al Regolamento attraverso il Decreto Legislativo n. 230/2017, istituendo un sistema di sorveglianza nazionale e adottando piani di gestione per le specie più problematiche. In aggiunta, sono promosse attività di sensibilizzazione e formazione, fondamentali per prevenire nuove introduzioni e coinvolgere cittadini e operatori del settore.
La lotta alle piante esotiche invasive, tuttavia, richiede un impegno coordinato e costante: solo attraverso la cooperazione internazionale, il monitoraggio scientifico e la consapevolezza pubblica sarà possibile preservare la biodiversità e garantire la salute degli ecosistemi europei.
In questo senso, ha grande importanza l’attività dei cittadini che segnalano la presenza di queste specie nel corso di attività di citizen science.