Le piante

Le piante sono la base della vita sul pianeta, sostenendo direttamente o indirettamente la vista degli altri organismi.
In città le piante sono molto importanti perché garantiscono molti “servizi gratuiti” alla nostra vita quotidiana. Regolano il clima urbano riducendo il calore, migliorano la qualità dell’aria e dell’acqua piovana, attenuano i rumori e prevengono l’erosione del suolo. Infine, hanno un grande valore per il benessere delle persone: migliorano l’estetica degli spazi, stimolano il contatto con la natura, favoriscono la socialità e contribuiscono alla salute mentale e fisica.
Quello che vi proponiamo con questa “Caccia al tesoro” è una sorta di safari fotografico alla ricerca di alcune piante, sia utili che potenzialmente problematiche, nell’area di Gorizia e Nova Gorica.
Con questa attività aiuterete le autorità a monitorare il verde urbano, e parteciperete a un concorso che premierà chi invierà più osservazioni corrette.

A seguire, per ogni pianta del concorso sono riportati: nome scientifico, nomi italiani più comuni, una breve nota, e una immagine. Cliccando sull'immagine potrete acedere a una ricca galleria fotografica a cura del progetto Dryades.

Ailanthus altissima (Mill.) Swingle (Albero del paradiso, ailanto)
L'ailanto fu introdotto dalla Cina nel 1760 per avviare l'allevamento di un nuovo baco da seta; l'ailanto si diffuse a tal punto da occupare oggi uno dei primi posti nella classifica mondiale delle specie invasive: è un pericoloso demolitore di opere murarie e monumenti, che poco per volta sgretola per azione dell'apparato radicale. Semi e scorza sono tossici.
Raggiunge altezze notevoli, fino a 30 metri, e presenta una corteccia grigiastra e foglie composte da numerose foglioline lanceolate, che emanano un odore sgradevole se stropicciate. I fiori, bianco-giallastri, sono riuniti in infiorescenze e la pianta è dioica, con fiori maschili e femminili su alberi separati. I frutti sono samare alate, che favoriscono la dispersione tramite il vento.
In Italia è presnete praticamente in tutti gli ambienti antropizzati.
Robinia pseudoacacia L. (Robinia, falsa mimosa)
La robinia è un albero deciduo di origine nordamericana, introdotto a Parigi dal Canada nel 1601 e poi diffusosi ampiamente in Europa. In Italia è comunissima in tutte le regioni. Nella nostra regione è ampiamente diffusa dalla costa ai fondivalle del settore alpino; in Carso è comune ovunque. È una pianta a rapido accrescimento, che tende a soppiantare la vegetazione locale divenendo spesso invasiva. Albero deciduo che raggiunge altezze di 20-30 metri, con tronco spesso, corteccia rugosa marrone e rami spinosi. Le foglie sono composte, imparipennate, e i fiori bianchi, profumati, a forma di grappolo, sono molto apprezzati dalle api per la produzione di miele. La robinia è una pianta eliofila, adattabile a diversi tipi di terreno, e molto resistente alla siccità.
Cresce in ambienti disturbati, sulle scarpate, lungo i margini delle strade, in boschetti presso gli abitati e lungo le linee ferroviarie.
Buddleja davidii Franch. (Albero delle farfalle)
Specie di origine orientale (Cina Centrale e Giappone). Venne introdotta come pianta ornamentale verso il 1890. Spesso transfuga in ambienti seminaturali, è presente come avventizia in molte regioni d’Italia. È un arbusto deciduo a crescita rapida, con rami arcuati e foglie lanceolate verde-grigiastre. Produce infiorescenze a pannocchia, lunghe fino a 30 cm, di colore che varia dal lilla al ciclamino, molto profumate e attrattive per le farfalle. Fiorisce dall'estate all'autunno.
Nella nostra regione è piuttosto diffusa e in via di espansione. Cresce nei greti dei fiumi, ma anche presso ruderi e macerie purché ombreggiate e nelle aree urbane, dal livello del mare a 800 m circa.
Parthenocissus quinquefolia (L.) Planch. (Vite del Canada, vite vergine a cinque foglie)
La vite del Canadà è una liana di origine nordamericana la cui presenza in Italia è documentata dal 1642 e che oggi è presente in tutte le regioni. I frutti contengono acido ossalico, moderatamente tossico per l'uomo ma non per gli uccelli. Pianta rampicante decidua, nota per la sua crescita rapida. Le sue foglie palmate, composte da cinque foglioline, cambiano colore in autunno, assumendo tonalità accese di rosso, arancione e giallo. Produce piccoli fiori poco appariscenti e bacche blu-nerastre, che attirano gli uccelli. 
Cresce su macerie e sui muri, lungo i viottoli e nelle discariche, al di sotto della fascia montana.
Erigeron annuus (L.) Desf. (Cespica annua)
Pianta annua di origine nordamericana introdotta in Europa a scopo ornamentale nel XVIII secolo e oggi presente come avventizia in quasi tutte le regioni dell'Italia. Pianta erbacea, é caratterizzata da fiori simili a margherite, con petali bianchi o bianco-violacei e un disco centrale giallo.
Cresce - spesso in popolazioni molto numerose - in ambienti disturbati, come prati magri, aree ruderali e lungo le strade, ed è considerata una pianta invasiva in alcune zone.
Tilia spp. (Tiglio)
Il genere Tilia, comunemente chiamato tiglio, comprende alberi decidui con foglie cuoriformi, fiori profumati e brattee fogliacee che favoriscono la disseminazione. Le specie più note sono Tilia cordata (tiglio selvatico) e Tilia platyphyllos (tiglio nostrano). I tigli sono noti per il loro legno tenero, le proprietà medicinali dei fiori e l'importanza come piante mellifere.  Gli alberi di tiglio possono raggiungere altezze considerevoli, con chiome ampie e tondeggianti. Le foglie sono cuoriformi, con margine seghettato e apice appuntito. I fiori sono ermafroditi, profumati, di colore giallognolo, riuniti in infiorescenze a forma di ombrello, protette da una brattea fogliacea verde-pallido.
Spesso coltivato in aree urbane e peri-urbane.
Nella foto: Tilia platyphyllos Scop.
Acer app. (Acero)
Gli aceri (Acer spp.) sono un genere di piante arboree e arbustive, ampiamente diffuse nelle zone temperate del mondo. Il genere comprende numerose specie, alcune delle quali native dell'Europa. Le foglie degli aceri sono generalmente palmate, con 3-5 lobi, ma alcune specie presentano anche foglie con un numero maggiore o minore di lobi. I fiori sono piccoli, riuniti in infiorescenze, e possono essere unisessuali o ermafroditi. I frutti sono samare, ovvero frutti alati che facilitano la dispersione del seme. Gli aceri possono raggiungere altezze variabili, da pochi metri fino a 30 metri.
Gli aceri sono presenti in natura e coltivati in parchi e giardini, diffusi in diverse regioni del mondo.
Foto di Acer campestre L.
Rosa canina L. (Rosa selvatica)
La rosa canina appartiene a un gruppo diffuso in Eurasia e Africa settentrionale e presente in tutte le regioni d'Italia. Arbusto spinoso e caducifoglio, raggiunge altezze tra uno e tre metri. Presenta foglie composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche dentellate e fiori rosa pallido, poco profumati. Il falso frutto, detto cinorrodo, è rosso, carnoso e ricco di vitamina C. 
Cresce in arbusteti, boscaglie aperte, siepi, pascoli e campi abbandonati, dal livello del mare alla fascia montana.
Prunus spinosa L. (Prugnolo)
Arbusto deciduo, noto per le sue spine e la fioritura primaverile. È un arbusto o piccolo albero cespuglioso, spesso spinoso, con rami contorti e corteccia scura. Le foglie sono ovate, verde scuro, e i fiori, bianchi e numerosi, compaiono prima delle foglie, a marzo-aprile. I frutti, piccole drupe blu-violette, maturano in autunno e sono chiamati prugnoli. 
Cresce nelle siepi, ai margini dei boschi, in densi popolamenti che colonizzano i prati abbandonati, su suoli argillosi.
Salvia pratensis L. (Salvia dei prati)
La salvia pratense è presente in tutte le regioni dell'Italia continentale salvo che nelle estreme regioni meridionali. La distribuzione regionale si estende su tutto il territorio; in Carso la specie è comune ovunque. Pianta erbacea perenne, è caratterizzata da foglie ovali, talvolta con margine leggermente dentato, e fiori blu-viola (raramente rosa o biancastri) riuniti in spighe, che sbocciano in primavera ed estate.  
Cresce spontanea in prati, pascoli e luoghi sassosi, spesso in zone soleggiate e asciutte.