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Vulpia myuros (L.) C.C. Gmel. subsp. myuros
- Il paléo sottile è una pianta annua di origine mediterranea oggi
divenuta subcosmopolita nelle zone aride, presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie
è molto comune in tutto il territorio. Cresce negli incolti aridi, ai bordi delle vie, nei pascoli e nelle lacune delle garighe
mediterranee, su suoli piuttosto primitivi aridi d'estate, al di sotto della fascia montana inferiore, con optimum nella
fascia mediterranea. Il genere è dedicato al farmacista tedesco Johann Samuel Vulpius (1760-1846); il nome specifico
deriva dal greco da 'mys, myós' (topo) e 'urá' (coda) e significa quindi 'coda di topo', in riferimento alla forma
dell'infiorescenza. Forma biologica: terofita cespitosa. Periodo di fioritura: aprile-giugno.
Wisteria sinensis (Sims) Sweet
- Il glicine è una liana nativa della Cina, introdotta in Europa e in Nord America agli
inizi del XIX secolo e oggi molto apprezzata dal punto di vista ornamentale per ornare pergolati e gazebo, grazie alle
cascate di fiori che vanno formandosi a fine inverno-inizio primavera; è presente come avventizia in Italia centro-
settentrionale (salvo che in Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia) e Campania. Nell'area
metropolitana di Roma la specie, aliena casuale, è limitata all'area urbana. Tutte la parti della pianta contengono un
composto tossico chiamato wisterina, che provoca problemi gastrointestinali come nausea, diarrea e vomito. Il nome
generico è dedicato a G. Wistar (1761-1818), studioso americano di Filadelfia, quello specifico allude all'origine cinese
della specie, che nel paese di origine è conosciuta con il nome 'Teng lo', ovvero 'rampicante viola'. Forma biologica:
fanerofita lianosa. Periodo di fioritura: maggio-giugno.
Xanthium orientale L. subsp. italicum (Moretti) Greuter
- La nappola italiana, a dispetto del nome, è una pianta
annua esotica ma ampiamente naturalizzata a distribuzione subcosmopolita, oggi presente in tutte le regioni d'Italia.
Nell'area metropolitana di Roma la specie, aliena invasiva, è comunissima in tutto il territorio. Cresce in vegetazioni
ruderali, sui litorali sabbiosi, nei coltivi soprattutto irrigui, nelle discariche e ai margini delle strade, su suoli da limoso-
argillosi a sabbiosi, periodicamente umidi e talvolta inondati, ricchi in composti azotati, al di sotto della fascia montana
inferiore. Il nome generico, dal greco 'xanthós' (giallo), deriva dall'uso per tingere i capelli in biondo, riferito già da
Dioscoride. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: luglio-ottobre.
Xanthium spinosum L.
- La nappola spinosa è una pianta annua di origine sudamericana presente come avventizia in
tutte le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta (da lungo tempo non più osservata in Piemonte). Nell'area
metropolitana di Roma la specie, aliena invasiva, è comunissima ovunque. Cresce in ambienti disturbati, nelle
discariche, sulle macerie, negli incolti erbosi, lungo le strade, su suoli aridi almeno d'estate, dal livello del mare a 1000
m circa, ma con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico, dal greco 'xanthós' (giallo), deriva dall'uso di
alcune specie per tingere i capelli in biondo, riferito già da Dioscoride; il nome specifico si riferisce alle vistose spine
gialle triforcate presenti sui fusti. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: luglio-ottobre.
Yucca gloriosa L.
- Il genere
Yucca
è originario delle regioni a clima tropicale secco del Nuovo Mondo, come
Messico, California e Caraibi. Comprende più di 30 specie di alberi e arbusti che in natura raggiungono anche i 15-20
m di altezza, ma da noi raramente più alti di 2 m. Le varie specie prediligono esposizione soleggiata, terreni asciutti e
senza ristagno d'acqua, anche se alcune possono crescere in Italia settentrionale in posizioni riparate dal gelo. La specie
più coltivata a scopo ornamentale è
Y. gloriosa
; altre specie sono
Y. aloifolia
e
Y. arborescens
. Nell'area metropolitana
di Roma la specie, aliena casuale, è rarissima e limitata al settore urbano. Il nome generico deriva dal nome comune
con cui queste piante venivano chiamate nell'America centro-settentrionale. Forma biologica: fanerofita cespugliosa.
Periodo di fioritura: agosto-settembre.
Zannichellia palustris L. subsp. palustris
- La zannichellia palustre è una specie a vasta distribuzione subcosmopolita
presente, con diverse sottospecie, in alcune regioni dell'Italia centro-settentrionale e riportata anche per la Sicilia.
Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e limitata a pochissime stazioni site all'interno e al di fuori del
raccordo anulare. Cresce in acque stagnanti o lentamente fluenti, limpide e fredde, dal livello del mare a 800 m circa. Il
genere è dedicato al farmacista veneziano Giovanni Girolamo Zannichelli (1662-1729); il nome specifico si riferisce
all'habitat. Forma biologica: idrofita radicante. Periodo di fioritura: aprile-luglio.
Zea mays L.
- Il mais è una pianta annua originaria dell'America Centrale, selezionata sin da tempi precolombiani a
partire da forme selvatiche note sotto il nome di 'teosintes' e oggi diffusissima in tutto il mondo in numerosissime
cultivar. La specie fu introdotta in Europa nella prima metà del XVI secolo e già nel '700 era divenuta frequente anche
in Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie, aliena casuale, è rarissima e limitata al settore urbano. Il nome
generico è quello di una pianta simile al frumento citata da Plinio; il nome specifico deriva dal termine spagnolo 'maíz',
a sua volta derivato da 'mahis', il nome della pianta presso le popolazioni caraibiche. Il nome 'granoturco' deriva dalla
credenza erronea che la pianta derivasse dalla Turchia, forse per confusione con il grano saraceno (
Fagopyrum
). Forma
biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: luglio-settembre.
Ziziphus zizyphus (L.) H. Karst.
- Il giuggiolo è un arbusto deciduo originario dell'Africa settentrionale e della Siria,
successivamente importato in Cina e in India, dove viene coltivato da oltre 4000 anni. I Romani lo importarono per
primi in Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie, aliena casuale, è rarissima e limitata all'area urbana. La pianta
dà buoni frutti soltanto alla fine delle estati calde. A differenza di altre specie della stessa famiglia, è in grado di
sopravvivere ad inverni freddi, con temperature fino a -15 °C. I nomi del genere e della specie derivano dal greco
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