Bosco_Abbado - page 34

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Quercus robur
L. subsp.
robur
La
farnia
è un albero dell'Europa centro-meridionale presente in tutte le regioni dell'Italia
continentale. Cresce in boschi planiziali, su terreni profondi e molto freschi, con optimum nella
fascia submediterranea. Viene coltivata per rimboschimenti e per il legname pregiato utilizzato per
travi, costruzioni navali, mobili, scale, parquet, etc. Con il termine 'rovere di Slavonia', il legno di
farnia è utilizzato per costruire le doghe delle botti destinate all'invecchiamento di vini pregiati e del
cognac. Un tempo le ghiande erano largamente usate per l'alimentazione dei maiali. È una pianta a
crescita lenta ma molto longeva: si conoscono esemplari di circa 1000 anni. Il nome generico, già in
uso presso gli antichi, sembra ricollegarsi alla radice indoeuropea che il latino condivide con le
parole celtiche 'kaer' e 'quer' (bell'albero), cioè 'l'albero per eccellenza', ma anche con analoghi
termini greci riferiti alla rudezza del legno delle piante di questo genere; quello specifico è un
termine latino che significa 'duro', 'resistente', 'robusto'. Periodo di fioritura: aprile-maggio.
Robinia pseudoacacia
L.
La
robinia
è un albero deciduo di origine nordamericana, introdotto a Parigi dal Canada nel 1601 e
poi diffusosi ampiamente in Europa con tendenza submediterraneo-continentale. In Italia è
comunissima in tutte le regioni. Cresce sempre in ambienti disturbati, sulle scarpate, lungo i margini
delle strade, in boschetti presso gli abitati e lungo le linee ferroviarie, spesso con il sambuco nero e
varie specie nitrofile ruderali, su suoli da freschi a subaridi, dal livello del mare alla fascia montana,
rarefacendosi progressivamente verso l'alto. È una pianta rustica e a rapido accrescimento, che
tende a soppiantare la vegetazione locale divenendo spesso invasiva. Viene anche usata a scopo
ornamentale per il fogliame e la vistosa fioritura; il legno, resistente alle intemperie, è utilizzato per
palerie e come combustibile; i semi, la scorza e le radici contengono sostanze tossiche. La robinia è
anche un'ottima pianta mellifera il cui miele (miele d'acacia) si mantiene fluido senza cristallizzare.
I fiori sono utilizzati in erboristeria e in alcune regioni italiane vengono mangiati fritti. Il genere è
dedicato a Jean Robin (1550-1629), erborista di re Enrico IV di Francia, nel cui giardino introdusse
il primo esemplare d'Europa (ancora visibile al Jardin des Plantes di Parigi); il nome specifico
significa 'falsa acacia', nome che a sua volta deriva dal greco 'akis' (spina). Periodo di fioritura: maggio-giugno.
Rosa
sp. (forme selvatiche)
La
rosa canina
appartiene a un gruppo polimorfo di difficile identificazione, diffuso in Eurasia e
Africa settentrionale e presente in tutte le regioni d'Italia. Cresce in arbusteti, boscaglie aperte, siepi,
pascoli e campi abbandonati, dal livello del mare alla fascia montana. I falsi frutti, molto ricchi di
vitamina C, sono usati per la preparazione di marmellate, anche se contengono peli irritanti che ne
giustificano certi nomi volgari. Il nome generico deriva dal latino 'rosa', dal greco 'rodon', con
identico significato; il nome specifico forse si riferisce all'antico uso della radice come rimedio
contro la rabbia. Periodo di fioritura: maggio-luglio.
Rubus
spp.
Il
rovo fruticoso
, che appartiene a un gruppo difficilissimo di specie di origine apomittica e
ibridogena, ancora incompletamente studiato in Italia, è una pianta a distribuzione mediterraneo-
atlantica presente in tutte le regioni d'Italia. Cresce nelle boscaglie rade, nelle pinete a pino nero,
negli orli dei boschi e sui muretti a secco, formando spesso intrichi impenetrabili nell'ultimo stadio
della degradazione forestale, sia su calcare che su substrati arenacei, su suoli ricchi in composti
azotati, da freschi a subaridi, al di sotto della fascia montana superiore. I frutti sono commestibili. Il
nome generico, di antico uso, potrebbe derivare dal latino 'ruber' (rosso) per il colore rosso dei frutti
di alcune specie dello stesso genere (come il lampone). Periodo di fioritura: maggio-luglio.
Sambucus nigra
L.
Il
sambuco nero
è una specie a distribuzione subatlantico-sudeuropea presente in tutte le regioni
d'Italia. Originaria di boschi di forra freschi ed umidi si è poi diffusa in ambienti disturbati ed è oggi
comunissima presso gli abitati, su suoli limoso-argillosi piuttosto freschi, ricchi in basi e in
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