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Tilia tomentosa
Moench
Il tiglio tomentoso, o tiglio argentato, è una specie originaria
dell'Europa sud-orientale e dell'Asia sud-occidentale, dall'Ungheria
e dai Balcani a est sino alla Turchia occidentale, dove cresce ad
altitudini moderate. Viene ampiamente coltivato come pianta
ornamentale in tutta Europa, in diverse cultivar. Nell'Orto Botanico
di Torino la specie è stata segnalata per la prima volta in
coltivazione nel 1851 quando ne viene indicato l'acquisto dal
vivaio Burdin di Torino. Attualmente è presente un solo esemplare
che potrebbe proprio essere quello indicato nell'acquisto del 1851.
Mostra infatti un diametro di circa 128 cm, corrispondente ad una
circonferenza di 4 m, tale da avere i requisiti per l'inserimento tra
gli alberi monumentali della città di Torino secondo quanto
previsto dalla Legge Regionale n°50 del 1995 (e sue modifiche con
L.R. n°4 del 2009) recepita dal relativo Regolamento del Comune
di Torino. Nel verde pubblico torinese un'altra specie di Tiglio, il Tiglio ibrido (
Tilia cordata x Tilia platyphyllos
) è
molto ben rappresentata, con circa 10.000 esemplari, la seconda per ordine numerico. La specie è molto tollerante
all'inquinamento urbano, al calore e alla siccità, e sarebbe un buon albero di strada nelle aree urbane. L'infuso a base di
fiori di
T. tomentosa
è usato come antispasmodico, diaforetico e sedativo. Una convinzione diffusa, ma probablimente
erronea, è che il nettare di questa specie contenga mannosio, che può essere tossico per le api. Il nome generico, già in
uso presso i Romani, deriva dal greco 'ptilon' (ala), in riferimento alla brattea del peduncolo fruttifero che funge da ala
durante la disseminazione facilitata dal vento; quello specifico allude alla densa pelosità biancastra della pagina
inferiore delle foglie. Forma biologica: fanerofita scaposa. Periodo di fioritura: luglio-agosto.
Trachycarpus fortunei
(Hook.) H. Wendl.
Trachycarpus
è un genere di palme native dell'Asia, dall'Himalaya
alla Cina orientale. La specie più comune è
Trachycarpus fortunei
,
originaria della Cina orientale e centrale, e coltivata
frequentemente come pianta ornamentale per il portamento e la
rusticità che la rende adatta all'ambiente urbano; la resistenza al
freddo (è in grado di sopportare temperature fino a –10 °C) ne
consente la diffusione non solo nel Meridione, ma anche in Italia
settentrionale. Nell'Orto Botanico di Torino la data di inserimento
in coltura di questa specie è incerta. Attualmente è presenti in
coltivazione con un solo esemplare. Il tessuto fibroso che avvolge
la base delle foglie e ricopre il fusto è particolarmente tenace e
resistente e viene adoperato in Cina per lavori di intreccio, come
stuoie e funi. Il nome generico deriva dal greco 'trachýs' (ruvido) e
'karpós' (frutto), per l'aspetto dei frutti. La specie è dedicata a
Robert Fortune (1812-1880), raccoglitore in Cina di piante per la Royal Horticultural Society. Forma biologica:
fanerofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-giugno.
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