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Il nome generico è assonante con 'hadaéreo' (io aderisco); quello specifico in greco significa 'attorcigliamento',
alludendo al modo che ha la pianta di attorcigliarsi 'ad elica' ai supporti. Forma biologica: fanerofita lianosa. Periodo di
fioritura: settembre-ottobre.
Hedypnois cretica (L.) Willd.
- Il radicchio tubuloso è una pianta annua a distribuzione strettamente mediterranea,
scarsamente differenziata da
H. rhagadioloides
di cui viene spesso considerata un sinonimo. Nell'area metropolitana di
Roma la specie è diffusa all'interno del raccordo anulare, mentre risulta piuttosto rara al di fuori di esso. Cresce negli
incolti, nelle garighe, nei pascoli aridi, con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico, che deriva dal Greco
'hedys (dolce) e 'pnois' (soffio, vento), è quello di una cicoria selvatica citata da Plinio, che ne sottolinea gli aspetti
salutari; il nome specifico si riferisce all'isola di Creta. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-
maggio
Hedypnois rhagadioloides (L.) F.W. Schmidt
- Il radicchio pallottolino è una pianta annua a distribuzione
strettamente mediterranea presente in Liguria, Emilia-Romagna, Veneto e in tutte le regioni dell'Italia centrale,
meridionale e insulare. Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto rara dentro il raccordo anulare, più diffusa
nella fascia periferica. Cresce negli incolti, nelle garighe mediterranee e nei pascoli aridi, dal livello del mare a 1000 m
circa. Il nome generico, che deriva dal Greco 'hedys (dolce) e 'pnois' (soffio, vento), è quello di una cicoria selvatica
citata da Plinio, che ne sottolinea gli aspetti salutari; il nome specifico significa 'simile a un
Rhagadiolus
, altro genere
delle Asteracee. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-giugno.
Helianthemum nummularium (L.) Mill. subsp. obscurum (
Č
elak.) Holub
- L'eliantemo maggiore è un'entità
appartenente a una specie polimorfa dell'Europa meridionale articolata in ben sette sottospecie e presente in tutte le
regioni d'Italia; questa sottospecie è presente in tutte le regioni dell'Italia continentale salvo che in Emilia-Romagna.
Nell'area metropolitana di Roma la specie è ovunque molto rara. Cresce in prati aridi e negli orli di boschi termofili di
latifoglie decidue, su suoli argillosi piuttosto primitivi e ricchi in scheletro, aridi d'estate, da basici a subacidi, dal
livello del mare alla fascia montana. Il nome generico deriva dal greco 'helios' (sole) ed 'anthos' (fiore), quello specifico
dal latino 'nummus' (moneta) per i fiori simili a monete d'oro. Forma biologica: camefita suffruticosa. Periodo di
fioritura: maggio-agosto.
Helianthemum salicifolium (L.) Mill.
- L'eliantemo a foglie di salice è una pianta annua a distribuzione
prevalentemente mediterranea presente in quasi tutte le regioni d'Italia (manca in Valle d'Aosta e in Friuli Venezia
Giulia, e non è stato più osservato da lungo tempo in Liguria e Trentino-Alto Adige), ma più frequente nell'Italia
mediterranea. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e presente solo in pochissime stazioni litoranee o
prossime alla costa, a sud e a nord del territorio. Cresce nei campi e nei pascoli aridi, su substrati sia calcarei sia silicei,
al di sotto della fascia montana inferiore, con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico deriva dal greco
'helios' (sole) e 'anthos' (fiore), quello specifico significa 'a foglie di salice'. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo
di fioritura: marzo-maggio.
Helianthus annuus L.
- Il girasole è una pianta annua originaria delle parti più calde dell'America settentrionale, oggi
ampiamente coltivata e presente come avventizia in tutte le regioni d'Italia, salvo forse che in Valle d'Aosta. Nell'area
metropolitana di Roma la specie, sfuggita a coltura, è presente occasionalmente solo entro il raccordo anulare. Appare a
volte allo stato subspontaneo in vegetazioni ruderali, su suoli ricchi in composti azotati, con scarsa tendenza a
spontaneizzarsi, dal livello del mare a 1500 m circa. Il girasole era coltivato dagli indigeni americani 3000 anni prima
della sua introduzione in Europa: gli Incas conoscevano le proprietà nutritive dei semi e ricavavano fibre dal fusto e
dalle foglie. Dai semi si produce un olio adatto all'alimentazione umana e dal residuo della spremitura si ricava un
panello ricco di proteine che viene impiegato in zootecnia. I semi tostati sono commestibili e vengono anche impiegati
come mangime per roditori e uccelli. L' eliotropismo che caratterizza il girasole è già presente nei boccioli, che seguono
il percorso del sole da est a ovest, per orientarsi nuovamente a est quando si fa sera. Il nome generico deriva dal greco
'helios' (sole) ed 'anthos' (fiore), e significa quindi 'fiore del sole'; il nome specifico si riferisce al ciclo vitale annuale.
Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: luglio-ottobre.
Helianthus tuberosus L.
- Il topinambur è una pianta di origine nordamericana, oggi diffusissima in tutte le regioni
d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto comune all'interno del raccordo anulare, divenendo una
presenza assai più rara al di fuori di esso. Il nome popolare 'topinambur' è la trascrizione di una parola brasiliana, ma la
pianta sembra sia stata importata in Francia dal Canada nel 1603 dal francese Samuel Champlain; gia nel 1616 il
naturalista e botanico Fabio Colonna, nella seconda edizione dell'opera 'Ecpharais', scrive indicandola come 'Flos solis
farnesianus': era infatti già coltivata nel Giardino Farnese a Roma, dove era conosciuta con il nome volgare di 'girasole
articocco'. Cresce in vegetazioni pioniere e ruderali, soprattutto lungo il corso medio ed inferiore dei fiumi, su suoli da
sabbiosi a limoso-argillosi, freschi e sciolti, ricchi in composti azotati, al di sotto della fascia montana. Il tubero, che
somiglia per forma e consistenza a una patata e ha un sapore vagamente simile a quello del carciofo, non contiene
amido ma il polisaccaride inulina che lo rende adatto nei regimi ipocalorici degli obesi e dei diabetici. In America è
stata sin dai tempi più remoti un'importante pianta alimentare, oggi vive un periodo di riscoperta. Il nome generico
deriva dal greco 'helios' (sole) ed 'anthos' (fiore), e significa quindi 'fiore del sole' (è lo stesso del girasole), quello
specifico si riferisce ai tuberi commestibili (topinambur). Forma biologica: geofita. Periodo di fioritura: agosto-ottobre.
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