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montana inferiore, con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico allude all'aspetto nebuloso, simile a fumo,
delle foglie grigio-verdi di alcune specie, oppure al fumo irritante che la pianta produce quando bruciata; il nome
specifico si riferisce ai fiori, che spesso sono bicolori. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: febbraio-
aprile.
Fumaria capreolata L. subsp. capreolata
- La fumaria bianca è una pianta annua a distribuzione eurimediterranea
presente in tutte le regioni d'Italia, ma più frequente al centro-sud. Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto
comune in tutto il territorio. Cresce in luoghi pietrosi, al margine dei campi, su vecchi muri, negli orti, nelle vigne, negli
incolti e nei giardini, al di sotto della fascia montana, con optimum nella fascia mediterranea. La pianta contiene
alcaloidi che la rendono tossica. Il nome generico allude all'aspetto nebuloso, simile a fumo, delle foglie grigio-verdi di
alcune specie, oppure al fumo irritante che la pianta produce quando bruciata; il nome specifico si riferisce all'
infiorescenza suddivisa come le corna di un caprino. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: febbraio-
ottobre.
Fumaria densiflora DC.
- La fumaria densiflora è una specie di probabile origine mediterraneo-turanica oggi divenuta
subcosmopolita, presente in Piemonte, Liguria e in tutte le regioni dell'Italia centrale, meridionale e insulare (di dubbia
presenza nelle Marche e in Umbria). Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e presente solo all'interno
del raccordo anulare e confinata al settore nord. Cresce nei campi, negli orti, in ambienti ruderali e lungo le vie, al di
sotto della fascia montana inferiore, con optimum nella fascia mediterranea. La pianta contiene alcaloidi che la rendono
tossica. Il nome generico allude all'aspetto nebuloso, simile a fumo, delle foglie grigio-verdi di alcune specie, oppure al
fumo irritante che la pianta produce quando bruciata; il nome specifico si riferisce alle infiorescenze molto dense.
Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-aprile.
Fumaria officinalis L. subsp. officinalis
- La fumaria comune è una pianta annua a vasta distribuzione eurasiatico-
sudeuropea presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma questa sottospecie è comunissima in
tutto il territorio. Cresce in vigneti, nei campi, ai margini di viottoli, nelle fessure di muretti a secco, più raramente in
ambienti ruderali, su suoli ricchi in basi e composti azotati, talvolta decalcificati e subacidi, dal livello del mare alla
fascia montana inferiore, a volte anche più in alto, soprattutto nel meridione. La pianta contiene alcaloidi, acido
fumarico e sostanze amare e in passato era utilizzata per curare un gran numero di disturbi nonostante la tossicità. Il
nome generico allude all'aspetto nebuloso, simile a fumo, delle foglie grigio-verdi, oppure al fumo irritante che la
pianta produce quando bruciata; il nome specifico deriva dal latino 'officina' (officina, farmacia) e si riferisce all'antico
uso a scopo medicinale. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-agosto.
Fumaria officinalis L. subsp. wirtgenii (W.D.J. Koch) Arcang.
- La fumaria comune è una pianta annua a vasta
distribuzione eurasiatico-sudeuropea presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma questa
sottospecie è rarissima e presente solo dentro il raccordo anulare. Cresce in vigneti, nei campi, ai margini di viottoli,
nelle fessure di muretti a secco, più raramente in ambienti ruderali, su suoli ricchi in basi e composti azotati, talvolta
decalcificati e subacidi, dal livello del mare alla fascia montana inferiore, a volte anche più in alto, soprattutto nel
meridione. La pianta contiene alcaloidi, acido fumarico e sostanze amare e in passato era utilizzata per curare un gran
numero di disturbi nonostante la tossicità. Il nome generico allude all'aspetto nebuloso, simile a fumo, delle foglie
grigio-verdi, oppure al fumo irritante che la pianta produce quando bruciata; il nome specifico deriva dal latino
'officina' (officina, farmacia) e si riferisce all'antico uso a scopo medicinale. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo
di fioritura: marzo-agosto.
Fumaria parviflora Lam.
- La fumaria a fiori piccoli è una pianta annua a distribuzione mediterraneo-turanica, di
probabile antica introduzione ai margini settentrionali dell'areale in seguito all'espandersi delle colture (archeofita),
presente in tutte le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Nell'area
metropolitana di Roma la specie è piuttosto rara e presente in alcune località entro il raccordo anulare. Cresce come
infestante nei campi coltivati, soprattutto a cereali, al di sotto della fascia montana. La pianta contiene alcaloidi che la
rendono tossica. Il nome generico allude all'aspetto nebuloso, simile a fumo, delle foglie grigio-verdi di alcune specie,
oppure al fumo irritante che la pianta produce quando bruciata; il nome specifico significa 'a fiori piccoli'. Forma
biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-aprile.
Galactites tomentosus Moench
- La scarlina è una specie a distribuzione strettamente mediterranea presente in tutte le
regioni dell'Italia centro-meridionale e insulare, in Liguria, Emilia-Romagna e Veneto. Nell'area metropolitana di Roma
la specie è molto comune, sia all'interno che all'esterno del raccordo anulare. Cresce in ambienti aridi disturbati, negli
incolti, ai bordi delle strade e in ambienti ruderali, dal livello del mare a 1300 metri (al nord solo in pianura). Foglie e
fusti giovani e i capolini prima della schiusura sono commestibili. Il nome generico deriva dal greco 'gála' (latte) in
riferimento al colore bianco della fitta peluria che ricopre il fusto e le foglie; il nome specifico si riferisce anch'esso al
tomento diffuso. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di fioritura: aprile-luglio.
Galanthus nivalis L.
- Il bucaneve è una specie dell'Europa meridionale-orientale presente in tutte le regioni dell'Italia
continentale salvo che in Valle d'Aosta e Calabria. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e presente nel
settore nord del territorio, sia dentro che fuori il raccordo naturale. Cresce nei boschi di latifoglie decidue, dai carpineti
alle faggete termofile, su suoli calcarei umiferi, freschi e profondi, con optimum nelle fasce submediterranea e
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