Roma_Book_ita - page 576

572
montana. Tutte le parti della pianta e soprattutto i bulbi contengono alcaloidi tossici. Il nome generico deriva dal greco
'gala' (latte) ed 'anthos' (fiore), in riferimento al colore dei fiori; il nome specifico si riferisce alla fioritura precoce, che
spesso avviene quando il manto nevoso non si è ancora sciolto, da cui il nome italiano. Forma biologica: geofita
bulbosa. Periodo di fioritura: marzo-aprile.
Galatella linosyris (L.) Rchb.f. subsp. linosyris
- L'astro spillo d'oro è una specie a distribuzione submediterraneo-
sudsiberiana (subpontica) presente in tutte le regioni dell'Italia continentale. Nell'area metropolitana di Roma la specie è
rarissima e presente nella sola fascia litoranea. Cresce su terreni argillosi poveri e aridi, anche subsalsi come sui
calanchi, in garighe e prati aridi steppici, al di sotto della fascia montana inferiore. Il nome generico è il diminutivo di
Galatea, mitica ninfa figlia di Nereo, innamorata del pastore Aci, quello specifico è una combinazione di
Linum
ed
Osyris
, con riferimento alla somiglianza di fusto e foglie a queste piante. Forma biologica: emicriptofita scaposa.
Periodo di fioritura: luglio-settembre.
Galega officinalis L.
- La capraggine comune è una specie a gravitazione orientale (europeo-pontica) presente in tutte
le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta e Sicilia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è comune in tutto il
territorio. Cresce negli incolti e nei prati, in stazioni fresche, radure umide e cenosi erbacee igrofile ai margini di
faggete, a volte anche su suoli moderatamente salati, al di sotto della fascia montana superiore. È stata ampiamente
coltivata quale foraggera per stimolare la secrezione lattea nelle mucche e conservare a lungo la portata di latte, anche
se furono constatati casi di intossicazione del bestiame. In effetti i semi alla maturazione contengono un alcaloide
tossico, la galegina. In passato la pianta veniva ritenuta efficace anche contro la peste, da cui il nome tedesco
'Pestilenzkraut'. Il nome generico deriva dal greco 'gale' (latte) e si riferisce al fatto che la pianta era nota per un'azione
stimolatrice della secrezione lattea, a tal punto da essere somministrata alle puerpere; il nome specifico deriva dal latino
'officina' (officina, farmacia) e allude al suo uso a scopo medicinale. Forma biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di
fioritura: giugno-luglio.
Galinsoga parviflora Cav.
- La galinsoga comune è una pianta annua originaria del Perù, oggi ampiamente diffusa
come avventizia in quasi tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è poco comune e presente
solo all'interno del raccordo anulare. Cresce soprattutto nelle colture sarchiate e nelle vigne, ma anche in giardini, nelle
aiuole spartitraffico, ai margini delle strade, su suoli argillosi abbastanza freschi, ricchi in composti azotati, di solito
decalcificati e quindi da neutri a subacidi, dal livello del mare a 1500 m circa. Il genere è dedicato al botanico e medico
spagnolo Mariano Martinez de Galinsoga (XVIII secolo); il nome specifico in latino significa 'a fiori piccoli'. Forma
biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: agosto-ottobre.
Galinsoga quadriradiata Ruiz & Pav.
- La galinsoga ispida è una pianta annua di origine sudamericana oggi diffusa
come avventizia in tutte le regioni d'Italia, salvo che in Sardegna. Nell'area metropolitana di Roma la specie è poco
comune e prevalentemente diffusa all'interno del raccordo anulare. Cresce in ambienti disturbati quali coltivi, giardini,
incolti, bordi stradali, di solito al di sotto della fascia montana. Il genere è dedicato al botanico e medico spagnolo
Mariano Martinez de Galinsoga (XVIII secolo); il nome specifico, che in latino significa 'a 4 raggi', si riferisce ai
capolini che solitamente presentano solo 4 fiori ligulati. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-
novembre.
Galium aparine L.
- L'attaccamani è una pianta annua a distribuzione originariamente eurasiatica ma oggi divenuta
subcosmopolita nelle zone temperate, presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è
molto comune in tutto il territorio. Cresce in vegetazioni ruderali, ai margini di siepi e di boschetti disturbati e nei
coltivi, soprattutto in siti caldi e aridi ove forma spesso densi intrichi, su suoli ricchi in composti azotati, dal livello del
mare alla fascia montana inferiore. La pianta è commestibile previa cottura, ed è ancor oggi utilizzata in erboristeria per
diverse proprietà. Il nome generico deriva dal greco 'gala' (latte), così come quello italiano 'caglio': diverse specie
venivano usate per far cagliare il latte nella lavorazione del formaggio; il nome specifico, già in uso presso gli antichi
Greci, deriva dal verbo 'aparein' (agganciarsi) in riferimento ai dentelli ricurvi presenti su fusti, foglie e frutti, che si
agganciano facilmente ai vestiti o al pelo degli animali. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-
settembre.
Galium corrudifolium Vill.
- Il caglio mediterraneo è una specie a distribuzione strettamente mediterranea presente in
quasi tutte le regioni d'Italia salvo che in Veneto, Lombardia e forse Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige, ma molto più
frequente al centro-sud che nelle regioni settentrionali. Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto rara e assente
nella fascia periferica del territorio. Cresce in macchie, garighe e prati aridi, al di sotto della fascia montana. Il nome
generico deriva dal greco 'gala' (latte) così come quello italiano 'caglio': diverse specie venivano usate per far cagliare il
latte nella lavorazione del formaggio; il nome specifico deriva da 'corruda' (asparago selvatico) e significa quindi 'con
foglie d'asparago'. Forma biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-agosto.
Galium debile Desv.
- Il caglio debole è una specie a distribuzione eurimediterranea presente in quasi tutte le regioni
d'Italia (manca soltanto in Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e forse in Umbria). Nell'area metropolitana di
Roma la specie è rarissima e presente solo in aree umide di una località del litorale. Cresce in prati torbosi e in cariceti
sulle sponde di stagni e paludi, su suoli umidi e a volte periodicamente inondati, dal livello del mare alla fascia montana
inferiore. Il nome generico deriva dal greco 'gala' (latte) così come quello italiano 'caglio': diverse specie venivano usate
1...,566,567,568,569,570,571,572,573,574,575 577,578,579,580,581,582,583,584,585,586,...752
Powered by FlippingBook