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biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: agosto-ottobre.
Hieracium sabaudum L.
- Lo sparviere sabaudo è una specie a distribuzione europeo-caucasica presente in tutte le
regioni dell'Italia continentale salvo che in Puglia e Calabria. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e
presente entro il raccordo anulare, nel settore sudovest. Cresce nelle radure di boschi di latifoglie decidue, nei cedui, in
boscaglie aperte, di solito su substrati silicei, al di sotto della fascia montana. Il nome generico deriva dal greco 'ierax'
(sparviere) in riferimento ad una pianta di cui gli antichi credevano si cibassero gli sparvieri per rafforzare la vista (da
qui il nome italiano adottato da Pignatti); il nome specifico si riferisce alla regione della Savoia. Forma biologica:
emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: agosto-ottobre.
Himantoglossum adriaticum H. Baumann
- Il barbone adriatico è un'orchidea a distribuzione eurimediterraneo
orientale (Italia e Penisola Balcanica) presente in tutte le regioni dell'Italia continentale salvo che in Valle d'Aosta e in
Puglia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e presente esclusivamente all'interno del raccordo anulare.
Cresce negli orli di boschi termofili di latifoglie decidue e in prati submesofili, su suoli argillosi abbastanza profondi,
ricchi in basi ma talvolta decalcificati, da neutri a subacidi, al di sotto della fascia montana inferiore. Il nome generico
deriva dal greco 'himántos' (striscia di cuoio), e 'glossa' (lingua), per il lunghissimo labello nastriforme; il nome
specifico si riferisce alla distribuzione centrata sulle regioni situate attorno al Mare Adriatico. Forma biologica: geofita
bulbosa. Periodo di fioritura: maggio-luglio.
Hippocrepis biflora Spreng.
- Lo sferracavallo minore è una pianta annua a distribuzione mediterranea presente in
Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e in tutte le regioni dell'Italia centrale, meridionale e insulare. Nell'area
metropolitana di Roma la specie è rarissima, con una sola stazione nota, localizzata nel centro storico della città. Cresce
negli incolti, in macchie aperte e nelle garighe, con optimum nella fascia mediterranea (nel meridione sino a 1200 m
circa). Il nome generico deriva dal greco 'hippos' (cavallo) e 'krepis' (scarpa) e significa quindi 'ferro di cavallo' per la
forma arcuata dei legumi; il nome specifico significa 'con due fiori', anche se in questa specie i fiori sono normalmente
solitari, raramente appaiati. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-maggio. Syn.:
Hippocrepis
unisiliquosa
L.
Hirschfeldia incana (L.) Lagr.-Foss. subsp. incana
- La senape canuta è una specie a distribuzione mediterranea,
presente in Piemonte, Liguria, in tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale e insulare e, come avventizia, in
Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è relativamente diffusa nel
settore centrale, mentre è rarissima nella fascia esterna al raccordo anulare. Cresce negli incolti e in ambienti disturbati,
dal livello del mare a 800 m circa. Il nome generico è dedicato a Christian Cajus Laurenz Hirschfeld (1742-1792),
filosofo e orticultore tedesco; il nome specifico in latino significa 'canuta'. Forma biologica: emicriptofita scaposa
(terofita scaposa). Periodo di fioritura: aprile-maggio.
Holcus lanatus L. subsp. lanatus
- Il bambagione pubescente è una specie a vasta distribuzione circumboreale-
temperata presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è ovunque molto comune.
Cresce in prati stabili, a volte anche in ambienti umidi o palustri, su suoli freschi, ricchi in sostanza organica, dal livello
del mare alla fascia montana. Il nome generico è quello di una pianta citata da Plinio, quello specifico si riferisce alla
pelosità delle infiorescenze. Forma biologica: emicriptofita cespitosa. Periodo di fioritura: maggio-luglio.
Hordeum bulbosum L.
- L'orzo bulboso è una specie a distribuzione paleo-subtropicale presente in tutte le regioni
d'Italia salvo che in quelle settentrionali dal Piemonte al Trentino-Alto Adige, ma più comune al centro-sud. Nell'area
metropolitana di Roma la specie è comune, sia dentro che fuori il raccordo anulare. Cresce in prati aridi, negli incolti,
lungo le strade, dal livello del mare alla fascia montana inferiore (al Nord solo in pianura). Il nome del genere, già in
uso presso i Romani, è assonante con il latino 'fórdeum' e con il greco 'phorbé' (foraggio); il nome specifico si riferisce
al fusto che è ingrossato a bulbo alla base. Forrma biologica: emicriptofita cespitosa. Periodo di fioritura: maggio-
giugno.
Hordeum murinum L. subsp. leporinum (Link) Arcang.
- L'orzo selvatico leporino è un'entità a distribuzione
eurimediterranea oggi divenuta subcosmopolita, appartenente a una specie presente in tutte le regioni d'Italia con tre
sottospecie; questa sottospecie è presente in tutte le regioni salvo che in Valle d'Aosta. Nell'area metropolitana di Roma
questa sottospecie è ovunque comunissima. Cresce in vegetazioni ruderali lungo strade, alla base di muri, sulle scarpate
e nelle discariche, su suoli spesso sabbiosi, aridi d'estate, ricchi in composti azotati e poveri in humus, dal livello del
mare alla fascia montana. Il nome del genere, già in uso presso i Romani, è assonante con il latino 'fórdeum' e con il
greco 'phorbé' (foraggio); quello specifico, dal latino 'mus, muris' (topo) significa 'dei topi'; il nome della sottospecie
significa invece 'delle lepri'. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-ottobre.
Hordeum murinum L. subsp. murinum
- L'orzo selvatico è un'entità a distribuzione circumboreale oggi divenuta
subcosmopolita, appartenente a una specie presente in tutte le regioni d'Italia, con tre sottospecie; la sottospecie
nominale sembra essere più diffusa nell'Italia centro-settentrionale. Nell'area metropolitana di Roma questa sottospecie
è rarissima e presente solo nel settore periferico del territorio. Cresce in vegetazioni ruderali lungo strade, alla base di
muri, sulle scarpate e nelle discariche, su suoli spesso sabbiosi, aridi d'estate, ricchi in composti azotati e poveri in
humus, dal livello del mare alla fascia montana inferiore. Il nome del genere, già in uso presso i Romani, è assonante
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