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l'odore e sapore pungenti dei bulbi; il nome specifico si riferisce al colore dei fiori. Forma biologica: geofita bulbosa.
Periodo di fioritura: aprile-maggio.
Allium sativum L.
- L'aglio da cucina è una pianta bulbosa coltivata sin dall'antichità e selezionata a partire da
progenitori di probabile origine centro-asiatica occidentale. Oggi esiste solo come pianta coltivata, ma appare qua e là
in tutto il territorio italiano allo stato subspontaneo, soprattutto presso gli abitati. Nell'area metropolitana di Roma la
specie è frequentemente coltivata negli orti e appare talvolta anche allo stato subspontaneo. L'odore caratteristico è
dovuto a numerosi composti organici di zolfo tra cui l'alliina ed i suoi derivati, come l'allicina ed il disolfuro di diallile.
Nel folclore europeo, si riteneva che l'aglio tenesse lontani i vampiri, forse perché i vampiri erano considerati dei
'parassiti' e per il fatto che l'aglio ha proprietà antielmintiche. Il potere antisettico era noto fin dall'antichità: nel
Medioevo i medici usavano delle mascherine imbevute di succo d'aglio per proteggersi dalle infezioni. Il nome
generico, già in uso presso i Romani, deriva da una radice indoeuropea che significa 'caldo', 'bruciante', per l'odore e
sapore pungenti dei bulbi, il nome specifico significa 'coltivato'. Forma biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura:
giugno-luglio.
Allium sphaerocephalon L. subsp. sphaerocephalon
- L'aglio testatonda è una specie a vasta distribuzione
paleotemperata presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rara e localizzata in
alcune aree periferiche. Nell'area mediterranea caratterizza le garighe, ma altrove cresce in prati aridi, incolti e vigneti,
dal livello del mare alla fascia montana. Le cellule intatte di tutti gli
Allium
contengono alliina, un amminoacido
inodore che per azione dell'enzima alliinasi, liberantesi con la rottura del bulbo, si trasforma in allicina, composto
fortemente odoroso; tutte le specie di
Allium
possiedono diverse proprietà medicinali; bulbi e foglie sono commestibili.
Il nome generico, già in uso presso i Romani, deriva da una radice indoeuropea che significa 'caldo', 'bruciante', per
l'odore e sapore pungenti dei bulbi; il nome specifico, che in greco significa 'testa rotonda', allude alla forma della
infiorescenza. Forma biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura: giugno-agosto.
Allium subhirsutum L.
- L'aglio pelosetto è una specie a distribuzione strettamente mediterranea con baricentro
occidentale presente in Liguria, Toscana, Lazio, e in tutte le regioni dell'Italia meridionale e insulare. Nell'area
metropolitana di Roma la specie è rara e concentrata nel centro storico, sui ruderi e nei giardini. Cresce in pascoli aridi,
nelle garighe e negli incolti, con optimum nella fascia mediterranea. Le cellule intatte di tutti gli
Allium
contengono
alliina, un amminoacido inodore che per azione dell'enzima alliinasi, liberantesi con la rottura del bulbo, si trasforma in
allicina, composto fortemente odoroso; tutte le specie di
Allium
possiedono diverse proprietà medicinali; bulbi e foglie
sono commestibili. Il succo viene utilizzato come repellente per le falene, e nella credenza popolare è detto che funzioni
anche contro insetti e talpe. Il nome generico, già in uso presso i Romani, deriva da una radice indoeuropea che
significa 'caldo', 'bruciante', per l'odore e sapore pungenti dei bulbi, quello specifico si riferisce alle foglie, che a volte
hanno il margine peloso. Forma biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura: marzo-maggio.
Allium tenuiflorum Ten.
- L'aglio a fiori sottili è una specie a distribuzione mediterranea presente in tutte le regioni
dell'Italia centrale e meridionale (escluse le Isole). Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto rara, con
pochissime stazioni anche all'interno del raccordo anulare. Cresce su pendii aridi e negli incolti, dal livello del mare alla
fascia montana inferiore, con optimum nella fascia mediterranea. Le cellule intatte di tutti gli
Allium
contengono alliina,
un amminoacido inodore che per azione dell'enzima alliinasi, liberantesi con la rottura del bulbo, si trasforma in
allicina, composto fortemente odoroso; tutte le specie di
Allium
possiedono diverse proprietà medicinali; bulbi e foglie
sono commestibili. Il succo viene utilizzato come repellente per le falene, e nella credenza popolare è detto che funzioni
anche contro insetti e talpe. Il nome generico, già in uso presso i Romani, deriva da una radice indoeuropea che
significa 'caldo', 'bruciante', per l' odore e sapore pungenti dei bulbi, quello specifico significa ' a fiori sottili'. Forma
biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura: giugno-luglio.
Allium triquetrum L.
- L'aglio triquetro è una specie a distribuzione strettamente mediterranea con baricentro
occidentale, presente in Liguria e in tutte le regioni dell'Italia centrale, meridionale e insulare salvo che nelle Marche e
forse in Umbria. Nell'area metropolitana di Roma la specie è diffusa ma non molto comune, con qualche stazione anche
all'interno del raccordo anulare. Cresce in luoghi umidi e ombrosi, nella fascia mediterranea. Le cellule intatte di tutti
gli
Allium
contengono alliina, un amminoacido inodore che per azione dell'enzima alliinasi, liberantesi con la rottura
del bulbo, si trasforma in allicina, composto fortemente odoroso; tutte le specie di
Allium
possiedono diverse proprietà
medicinali e bulbi e foglie sono commestibili. Il nome generico, già in uso presso i Romani, deriva da una radice
indoeuropea che significa 'caldo', 'bruciante', per l'odore e sapore pungenti dei bulbi; il nome specifico si riferisce al
fusto trigono. Forma biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura: dicembre-aprile.
Allium vineale L.
- L'aglio delle vigne è una specie a distribuzione eurimediterranea presente in tutte le regioni d'Italia.
Nell'area metropolitana di Roma la specie è abbastanza rara, negli incolti. Sembra indifferente al substrato e cresce sia
su muretti di arenaria che nei vigneti su antichi terrazzamenti, dal livello del mare alla fascia montana inferiore. Le
cellule intatte di tutti gli
Allium
contengono alliina, un amminoacido inodore che per azione dell'enzima alliinasi,
liberantesi con la rottura del bulbo, si trasforma in allicina, composto fortemente odoroso; tutte le specie di
Allium
possiedono diverse proprietà medicinali; bulbi e foglie sono commestibili. Il nome generico, già in uso presso i
Romani, deriva da una radice indoeuropea che significa 'caldo', 'bruciante', per l'odore e sapore pungenti dei bulbi; il
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