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contratte, alla fruttificazione simili a nodi. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-agosto.
Trachelium caeruleum L. subsp. caeruleum
- Il trachelio coltivato è una specie a distribuzione mediterranea con
baricentro occidentale, introdotta in Italia come pianta ornamentale e oggi presente come avventizia, con due
sottospecie, in Piemonte, in Puglia e in tutte le regioni d'Italia affacciate sul Mar Tirreno salvo che in Sardegna.
Nell'area metropolitana di Roma la specie, sfuggita alla coltivazione, è molto rara, con stazioni concentrate nei siti
archeologici del centro urbano e dell'area suburbana occidentale. Cresce in ambienti rupestri e soprattutto su vecchi
muri, dal livello del mare a 600 m circa, con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico deriva dal greco
'trachys' (scabro, ruvido), quello specifico si riferisce al colore azzurro dei fiori. Forma biologica: camefita suffruticosa
. Periodo di fioritura: giugno-settembre.
Trachynia distachya (L.) Link
- Il brachipodio a due spighe è una specie a distribuzione stenomediterraneo-turanica,
presente in tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale, in Liguria, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia; a nord
del Po è rarissima, mentre nell'Italia mediterranea è comune. Nell'area metropolitana di Roma la specie è poco comune,
sia all'interno, sia al di fuori del raccordo anulare. Cresce in incolti aridi, in pratelli nelle lacune di macchie e garighe,
nei pascoli, su suoli aridi d'estate, dal livello del mare alla fascia montana. Il nome generico deriva dal greco 'trachys'
(scabro, ruvido), quello specifico in greco significa 'con due spighe'. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di
fioritura: aprile-giugno.
Tradescantia fluminensis Vell.
- La tradescanzia sudamericana è una specie originaria del'America Meridionale, da
noi presente come infestante, inizialmente nelle colture di agrumi in Sicilia, poi anche altrove, oggi nota per diverse
regioni italiane, ma più comune al meridione e lungo il versante tirrenico. Nell'area metropolitana di Roma la specie,
aliena naturalizzata, è molto rara e limitata a una stazione urbana. Le forme che appaiono in via di espansione nel
nostro Paese derivano spesso da ibridi coltivati a scopo ornamentale e sfuggiti alla coltivazione, che spesso differiscono
dalle forme spontanee presenti in Sudamerica. Cresce in ambienti urbani disturbati, su suoli piuttosto freschi, al di sotto
della fascia montana. Il genere è dedicato a John Tradescant il giovane (1608-1662), giardiniere di corte di Carlo I
d'Inghilterra poi trasferitosi in Virginia; il nome specifico significa 'dei fiumi' e allude all'ecologia della pianta. Forma
biologica: geofita rizomatosa. Periodo di fioritura: agosto- settembre.
Tradescantia virginiana L.
- La tradescanzia della Virginia, o erba miseria della Virginia, è una specie originaria del
Nord America, introdotta in Eruopa come pianta ornamentale e oggi presente come avventizia in molte regioni
dell'Italia settentrionale e in Lazio. Nell'area metropolitana di Roma la specie, aliena casuale, è rarissima e limitata a
una sola stazione urbana. Cresce in ambienti disturbati piuttosto umidi, di solito presso le case, e mostra poca tendenza
a diffondersi spontaneamente. Il genere è dedicato a John Tradescant il giovane (1608-1662), giardiniere di corte di
Carlo I d'Inghilterra poi trasferitosi in Virginia; il nome si riferisce allo Stato della Virginia negli Stati Uniti, una delle
aree di origine della specie. Forma biologica: geofita rizomatosa. Periodo di fioritura: agosto-settembre.
Tragopogon porrifolius L. subsp. australis (Jord.) Nyman
- La barba di becco violetta è una specie a distribuzione
eurimediterranea presente, con tre sottospecie, in tutte le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta e Trentino-Alto
Adige; la sottospecie nominale è quella con la maggiore diffusione in Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è
alquanto comune sia all'interno, sia al di fuori del raccordo anulare. Cresce in prati aridi, negli incolti, lungo le vie e ai
bordi dei campi, al di sotto della fascia montana. Le foglie giovani possono venir mangiate in insalata; la radice è
commestibile da cotta e un tempo la pianta veniva coltivata a questo scopo. Il nome generico deriva dal greco 'trágos'
(caprone) e 'pogón' (barba), alludendo ai frutti con un lungo becco sormontato da un pappo di peli; il nome specifico si
riferisce alle foglie simili a quelle del porro. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di fioritura: maggio-
giugno.
Tragopogon porrifolius L. subsp. porrifolius
- La barba di becco violetta è una specie a distribuzione
eurimediterranea presente, con tre sottospecie, in tutte le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta e Trentino-Alto
Adige; la sottospecie nominale è quella con la maggiore diffusione in Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è
alquanto comune sia all'interno, sia al di fuori del raccordo anulare. Cresce in prati aridi, negli incolti, lungo le vie e ai
bordi dei campi, al di sotto della fascia montana. Le foglie giovani possono venir mangiate in insalata; la radice è
commestibile da cotta e un tempo la pianta veniva coltivata a questo scopo. Il nome generico deriva dal greco 'trágos'
(caprone) e 'pogón' (barba), alludendo ai frutti con un lungo becco sormontato da un pappo di peli; il nome specifico si
riferisce alle foglie simili a quelle del porro. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di fioritura: maggio-
giugno.
Tragopogon samaritanii Heldr. & Sart. ex Boiss.
- La barba di becco di Samaritani è una specie delle montagne
dell'Europa sudorientale (orofita anfiadriatica) presente lungo l'Appennino dalla Romagna alla Basilicata. Nell'area
metropolitana di Roma la specie è rarissima e limitata a una stazione sita nell'area suburbana orientale. Cresce nei prati
aridi della fascia montana. Il nome generico deriva dal greco 'trágos' (caprone) e 'pogón' (barba), alludendo ai frutti con
un lungo becco sormontato da un pappo di peli; la specie è dedicata a Giovanni Battista Samaritani, florista in Grecia
nel XIX secolo. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di fioritura: giugno-agosto.
Tragus racemosus (L.) All.
- La lappola trago è una pianta annua di origine subtropicale divenuta oggi
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