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Centaurium tenuiflorum (Hoffmanns. & Link) Fritsch subsp. acutiflorum (Schott) Zeltner
- Il centauro tenue è
una pianta annua a vasta distribuzione paleotemperata, in Italia rara lungo i litorali di tutte le regioni con accesso al
mare salvo che nelle Marche. Nell'area metropolitana di Roma la specie è abbastanza comune su argilla, nei prati.
Cresce su suoli fangosi umidi, soprattutto presso il mare. La pianta contiene sostanze amare, per cui come altre specie
congeneri è ancor oggi usata come digestivo. Il nome generico deriva dal centauro Chirone, nella mitologia greca
esperto di piante medicinali; quello specifico deriva dal latino 'tenuis' (esile) e 'flos' (fiore), e significa quindi 'dai fiori
esili'; il nome della sottospecie si riferisce ai petali acuti. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-
settembre.
Centranthus calcitrapae (L.) Dufr. subsp. calcitrapae
- La camarezza minore è una pianta annua a distribuzione
strettamente mediterranea con baricentro occidentale, presente in Liguria e in tutte le regioni dell'Italia centrale,
meridionale e insulare salvo che in Abruzzo e Molise, ma più frequente nelle regioni affacciate sul Mar Tirreno.
Nell'area metropolitana di Roma la specie è comune sul litorale soprattutto su terreni sabbiosi, rarissima nel resto del
territorio, nei prati e nelle radure. Cresce negli incolti e in pascoli aridi, dal livello del mare a 600 m circa, con optimum
nella fascia mediterranea. Il nome generico deriva dal greco 'kéntron' (sperone) e 'anthos' (fiore) in riferimento ai fiori
caratteristicamente speronati; il nome specifico è il genitivo di 'calcitrapa' una specie di
Centaurea
e significa quindi
'della calcitrapa', forse perché le due specie a volte crescono assieme. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di
fioritura: marzo-giugno.
Centranthus macrosiphon Boiss.
- La camarezza tubulosa è una pianta annua a distribuzione strettamente
mediterranea con baricentro occidentale presente in Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Nell'area metropolitana di
Roma la specie è rarissima, è stata rinvenuta a Mostacciano. Cresce in ambienti rupestri o su vecchi muri, in stazioni
piuttosto umide, dal livello del mare a 300 m circa. Il nome generico deriva dal greco 'kéntron' (sperone) e 'anthos'
(fiore) in riferimento ai fiori caratteristicamente speronati; il nome specifico si riferisce al fusto tubuloso-ingrossato e
cavo all'interno. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: marzo-giugno.
Centranthus ruber (L.) DC. subsp. ruber
- La valeriana rossa è una specie mediterranea presente in tutte le regioni
d'Italia (in alcune regioni settentrionali solo come avventizia), raggiungendo i versanti meridionali delle Alpi. Nell'area
metropolitana di Roma la specie non è comune, sui vecchi muri. Cresce su rupi e muri in luoghi caldi e assolati, di
solito su substrati calcarei, dal livello del mare a 1200 m circa. Spesso coltivata come pianta ornamentale, in passato
veniva a volte usata come succedaneo della valeriana, di cui sembra possegga le stesse proprietà.. Il nome generico
deriva dal greco 'kéntron' (sperone) e 'anthos' (fiore) in riferimento ai fiori caratteristicamente speronati, quello
specifico si riferisce al colore rosso vivo dei fiori. Forma biologica: camefita suffruticosa. Periodo di fioritura: maggio-
agosto.
Cephalanthera damasonium (Mill.) Druce
- L'elleborina bianca è una specie diffusa dall'Europa meridionale all'Asia
minore, Caucaso e Iran, presente in tutte le regioni d'Italia ma più comune in quelle settentrionali. Nell'area
metropolitana di Roma la specie è rara, nei boschi freschi. È caratteristica dei boschi termofili di latifoglie decidue, ma
appare anche nelle pinete aperte, su suoli calcarei ma a volte subacidi, da argillosi a ricchi in scheletro, al di sotto della
fascia montana superiore. Il nome generico deriva dal greco 'kephalos' (testa) e 'anthera' (antera) e si riferisce al
pollinario globoso; il nome specifico è di etimologia incerta. Forma biologica: geofita rizomatosa. Periodo di fioritura:
maggio-luglio.
Cephalanthera longifolia (L.) Fritsch
- L'elleborina a foglie lunghe è una specie a distribuzione eurasiatica presente
in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto localizzata nelle macchie e nelle radure.
Cresce in quercete e faggete aperte, boscaglie, pinete miste, a volte anche su dune costiere consolidate, su suoli ricchi in
basi e carbonati, subaridi e ben drenati, in situazioni piuttosto ombreggiate, dal livello del mare alla fascia montana
(raramente anche più in alto), con optimum nella fascia dei boschi di latifoglie decidue termofile. Il nome generico, dal
greco 'kephalos' (testa) e 'anthera' (antera), si riferisce al pollinario globoso, quello specifico alle foglie strette e
allungate. Forma biologica: geofita rizomatosa. Periodo di fioritura: aprile-giugno.
Cephalaria transsylvanica (L.) Roem. & Schult.
- La vedovina maggiore è una pianta annua con distribuzione estesa
dall'Europa sudorientale al Caucaso, presente in tutte le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige,
Friuli Venezia Giulia e Sardegna, ma più frequente nell'Italia centro-meridionale. Nell'area metropolitana di Roma la
specie non è molto comune, sui muri. Cresce negli incolti e in campi a riposo in ambienti piuttosto aridi, al di sotto
della fascia montana inferiore. Il nome generico deriva dal greco 'kephale' (testa), per la forma globosa dei capolini; il
nome specifico si riferisce alla Transilvania, ove la specie è presente. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di
fioritura: luglio-ottobre.
Cerastium brachypetalum Desp. ex Pers. subsp. brachypetalum
- La peverina a petali brevi è una pianta annua
dell'Europa sudorientale con distribuzione estesa alle regioni circostanti il Mar Nero (pontica), presente, con diverse
sottospecie, in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma questa sottospecie è poco comune, nei prati.
Forma piccole colonie nelle lacune dei prati aridi, lungo le strade e sulle scarpate, su suoli calcarei aridi e sabbiosi, in
siti caldi e assolati, spesso con altre piante annuali, al di sotto della fascia montana. Il nome generico deriva dal greco
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