Roma_Book_ita - page 539

535
temporanee nelle foreste impaludate. Cresce in ambienti umidi, al margine di pozze effimere e lungo sentieri boschivi,
su suoli fangosi, preferibilmente su substrati silicei, con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico deriva da
Cicend, una città dell'Albania da cui la specie fu originariamente descritta, quello specifico si riferisce ai fusti
sottilissimi. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-maggio.
Cicer arietinum L.
- Il cece è una pianta annua di probabile origine egeo-anatolica, coltivata sin da tempi antichissimi
e ben nota ai Romani (il nome 'Cicerone' deriva da una verruca a forma di cece presente sul suo naso), che in Italia non
vive allo stato spontaneo ma appare spesso come avventizia, segnalata per quasi tutte le regioni dell'Italia settentrionale
e centrale. Nell'area metropolitana di Roma la specie è coltivata, raramente subspontanea. Cresce in ambienti disturbati,
lungo le vie, presso le colture, nelle siepi, al di sotto della fascia montana. Il cece è la terza leguminosa per produzione
mondiale, dopo la soia e il fagiolo; i principali produttori sono India e Pakistan, mentre in Italia la coltivazione non è
molto diffusa a causa delle basse rese e della scarsa richiesta; i semi vengono consumati soprattutto nelle regioni
meridionali assieme alla pasta o nelle zuppe, mentre in Liguria se ne ricava una farina per preparare piatti come la
farinata e la panissa. Il nome generico è quello del cece presso gli antichi Romani, quello specifico deriva dal latino
'aries' (montone), probabilmente per le due punte ricurve all'apice dei bacelli aperti, che ricordano la testa di un
montone. Foram biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: giugno-agosto.
Cichorium intybus L.
- Il radicchio selvatico, o cicoria selvatica, è una specie a distribuzione eurasiatico-sudeuropea
di antica introduzione ai limiti dell'areale (è il progenitore del radicchio coltivato), presente in tutte le regioni d'Italia.
Nell'area metropolitana di Roma la specie è comunissima negli incolti e ai bordi delle strade. Cresce in ambienti più o
meno disturbati, lungo le strade, nei centri abitati, su scarpate, negli incolti, in giardini e parchi, su suoli piuttosto
primitivi, con optimum al di sotto della fascia montana. Le foglie giovani sono commestibili, soprattutto da cotte; l'uso
della radice tostata come surrogato del caffè fu introdotto a scopo terapeutico dal botanico e medico padovano Prospero
Alpini nel 1600 circa; in seguito, a partire dal 1690 circa, la cicoria venne coltivata come succedaneo del caffè dagli
olandesi, da cui il nome di 'caffè olandese'. Il nome generico è forse di lontana origine araba; il nome specifico deriva
dal termine greco 'intybos', usato da Aezio e Galeno per designare una pianta simile alla cicoria o all'endivia. Forma
biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: luglio-ottobre.
Circaea lutetiana L. subsp. lutetiana
- L'erba maga comune è una specie a vasta distribuzione circumboreale-
subatlantica presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie non è comune, nei boschi
ombrosi e umidi del litorale. Cresce in boschi igrofili di latifoglie decidue, nelle forre, in vegetazioni di malerbe
boschive, generalmente su humus dolce, dal livello del mare alla fascia montana. Il nome generico si riferisce alla maga
Circe, quello specifico dalla denominazione latina di Parigi: nel secolo XVI, il botanico fiammingo Lobelius (1538-
1616) associò la pianta che Dioscoride aveva dedicato alla maga Circe con questa specie che chiamò
C. lutetiana
, dato
che l'aveva raccolta a Parigi ove al tempo lavorava; il nome fu ripreso da Linneo nello
Species Plantarum
. Il nome
italiano 'erba maga' deriva dal fatto che nel medioevo specie di questo genere sembra fossero usate dalle fattucchiere
per preparare filtri e pozioni. Forma biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: giugno-agosto.
Cirsium arvense (L.) Scop.
- Il cardo campestre è una specie a distribuzione originariamente eurasiatico-sudeuropea
oggi divenuta subcosmopolita, presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è
comunissima negli incolti. Cresce in associazioni ruderali o arvensi, lungo le strade, nelle discariche e nelle schiarite
dei boschi, su suoli argillosi piuttosto profondi e umiferi, ricchi in composti azotati, da freschi a subaridi, talvolta
decalcificati, dal livello del mare alla fascia subalpina. Le foglie, i getti giovani e i ricettacoli dei capolini sono
commestibili sia crudi che cotti. Il nome generico deriva dal greco 'kirsos' (varice) per l'antico uso contro le vene
varicose; il nome specifico in latino significa 'dei campi arati'. Forma biologica: geofita radicegemmata. Periodo di
fioritura: maggio-settembre.
Cirsium creticum (Lam.) d'Urv. subsp. triumfetti (Lacaita) K. Werner
- Il cardo di Trionfetti è una specie del
Mediterraneo nordorientale, presente in tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale salvo che in Sardegna. Nell'area
metropolitana di Roma la specie non è comune. Cresce in prati umidi, lungo le sponde di fiumi e canali, nelle paludi,
dalle coste (dove è più frequente) a 1200 m circa. Il nome generico deriva dal greco 'kirsos' (varice) per l'antico uso
contro le vene varicose; il nome specifico si riferisce all'isola di Creta, ove la specie è presente; la sottospecie è dedicata
a Giovanni Battista Trionfetti (1658-1708), botanico a Roma. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di
fioritura: luglio-agosto.
Cirsium vulgare (Savi) Ten. subsp. vulgare
- Il cardo asinino è una specie a distribuzione eurasiatico-sudeuropea
oggi divenuta subcosmopolita, presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è comune
negli incolti. Cresce in vegetazioni ruderali, lungo le strade, nelle discariche, ai margini degli abitati, nelle schiarite dei
boschi, su suoli argillosi e umiferi, da subaridi a freschi, piuttosto ricchi in composti azotati, dal livello del mare alla
fascia montana superiore (a volte sino alla fascia subalpina presso le malghe). Il nome generico deriva dal greco 'kirsos'
(varice) per l'antico uso contro le vene varicose; il nome specifico deriva dal latino 'vúlgus (volgo) e significa 'comune,
diffuso, frequente'. Forma biologica: emicriptofita bienne. Periodo di fioritura: giugno-ottobre.
Cistus albidus L.
- Il cisto a foglie sessili è una pianta a distribuzione mediterranea con baricentro occidentale presente
lungo la Riviera Ligure e in stazioni molto localizzate sui pendii meridionali delle Prealpi dal Piemonte al Veneto, in
1...,529,530,531,532,533,534,535,536,537,538 540,541,542,543,544,545,546,547,548,549,...752
Powered by FlippingBook