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macerazione delle foglie si otteneva un colorante blu. Il nome generico è il diminutivo del latino 'corona', e richiama la
disposizione dei fiori; il nome specifico si riferisce ai frutti, che sono ricurvi come la coda di uno scorpione. Forma
biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-giugno.
Corrigiola litoralis L. subsp. litoralis
- La corrigiola litorale è una pianta annua a distribuzione mediterraneo-atlantica
presente in tutte le regioni italiane affacciate sul Mar Tirreno. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rara,
soprattutto sul litorale, nelle pozze. Cresce sulle dune marittime, ma anche negli incolti sabbiosi all'interno, dal livello
del mare a 1300 m circa, con optimum nella fascia mediterranea. Il nome generico è il diminutivo del latino 'corr
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(frusta) in riferimento ai fusti prostrati e filiformi; il nome specifico si riferisce al fatto che la specie cresce spesso lungo
le spiagge. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-settembre.
Cortaderia selloana (Schult. & Schult. f.) Asch. & Graebn.
- L'erba della Pampa è una specie di origine
sudamericana, da noi coltivata come pianta ornamentale e a volte presente come avventizia, soprattutto presso le coste,
in molte regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è coltivata come pianta ornamentale, ormai
naturalizzata e in via di espansione nei prati aridi soprattutto nella fascia del litorale. Il nome generico deriva da da
'cortadera', il nome comune in Argentina, che a sua volta deriva dallo spagnolo 'cortadero' (tagliente) riferito ai margini
fogliari taglienti; la specie è dedicata a Friedrich Sellow (detto 'Sello', 1798-1831) che raccolse piante in Sudamerica.
Forma biologica: emicriptofita cespitosa. Periodo di fioritura: giugno-luglio.
Corylus avellana L.
- Il nocciolo è un arbusto deciduo a distribuzione europea con tendenza subatlantico-
submediterranea, presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è comune, soprattutto
nei boschi e nelle boscaglie di forra. Cresce nelle radure e nei mantelli di boschi di latifoglie decidue, su suoli limoso-
argillosi profondi, freschi, umiferi, ricchi in basi e composti azotati, dalla fascia submediterranea a quella montana. Le
qualità alimentari della nocciola sono note fin dall'antichità: sono un alimento energetico di grande valore e una
preziosa fonte di vitamine e minerali. L'industria dolciaria utilizza la farina di nocciole per la produzione di nocciolati,
torroni e pasta di gianduia (creata quando Napoleone bloccò l'importazione delle spezie e si verificò una penuria di
cacao). L'alta capacità pollonifera ha favorito la coltivazione del nocciolo come pianta ornamentale e da frutto. Il legno,
ottimo combustibile, è utilizzato anche per palerie. Il nome generico deriva dal greco 'koris' (elmo), e si riferisce alla
forma dell'involucro erbaceo che ricopre la nocciola; il nome specifico deriva da Avella, un centro campano nella
provincia di Avellino, noto sin dai tempi dei Romani per la produzione di nocciole. Forma biologica: fanerofita
cespugliosa. Periodo di fioritura: marzo-aprile.
Corynephorus articulatus (Desf.) P. Beauv.
- Il panico articolato è una pianta annua a distribuzione strettamente
mediterranea presente in Emilia-Romagna e in tutte le regioni italiane affacciate sul Mar Tirreno salvo che in Liguria.
Nell'area metropolitana di Roma la specie è piuttosto rara, nei prati aridi. Cresce nei pascoli aridi e nei pratelli a piante
annuali tipici delle lacune delle garighe, su substrati silicei, dal livello del mare a 1200 m circa, ma con optimum nella
fascia mediterranea. Il nome generico deriva dal greco 'korýne' (mazza, clava) e 'pherein' (portare), per la resta delle
spighette che è clavata all'apice; il nome specifico si riferisce alle spighette articolate. Forma biologica: terofita
scaposa. Periodo di fioritura: aprile-giugno.
Cota altissima (L.) J. Gay
- La camomilla brucia occhi è una pianta annua dell'Europa meridionale, forse un'archeofita
proveniente dall'Asia occidentale, presente in tutte le regioni dell'Italia continentale salvo che in Valle d'Aosta e
Trentino-Alto Adige. Nell'area metropolitana di Roma la specie è comune negli incolti. Cresce come infestante nelle
colture di cereali e in ambienti ruderali, al di sotto della fascia montana inferiore. La pianta, che contiene diversi olii
essenziali, veniva usata per la preparazione di decotti per le affezioni dello stomaco. Il nome generico deriva dal greco
'kotyle' (cavità, ciotola, coppa) per le foglie sessili abbraccianti il fusto e formanti una cavità alla base. Forma biologica:
terofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-settembre.
Cota segetalis (Ten.) Holub
- La falsa-camomilla balcanica è una pianta annua dell'Europa sud-orientale presente in
molte regioni dell'Italia continentale (manca in quelle nord-occidentali dalla Liguria al Trentino-Alto Adige e in
Toscana). Nell'area metropolitana di Roma la specie è piuttosto comune negli incolti. Cresce negli incolti e lungo le vie,
oppure come infestante delle colture, al di sotto della fascia montana. Il nome generico deriva dal greco 'kotyle' (cavità,
ciotola, coppa) per le foglie sessili abbraccianti il fusto e formanti una cavità alla base; il nome specifico significa 'delle
messi'. Forma biologica: terofita scaposa. Periodo di fioritura: maggio-luglio.
Cota tinctoria (L.) J. Gay subsp. australis (R. Fern.) Oberpr. & Greuter
- La falsa-camomilla dei tintori è una
specie a distribuzione centroeuropeo-pontica (cioè estesa alle aree circostanti il Mar Nero), presente, con due
sottospecie, in tutte le regioni d'Italia salvo che in Valle d'Aosta, Sicilia e Sardegna, nelle valli alpine in genere come
avventizia effimera; la subsp.
australis
mana nell'Italia settentrionale ed è nota per tutte le regioni dell'Italia centrale,
meridionale e insulare salvo che per Molise e Puglia. Nell'area metropolitana di Roma questa sottospecie è comune nei
prati aridi. Cresce in vegetazioni erbacee aperte, negli incolti, in prati aridi e in macereti, soprattutto su substrati
calcarei, con optimum nella fascia mediterranea. I capolini essiccati vengono utilizzati per preparare infusi e macerati;
l'olio essenziale è usato in cosmetica per la preparazione di creme e soluzioni schiarenti per capelli; il fiore giallo, ricco
di flavonoidi, veniva usato per tingere le stoffe, soprattutto in America del Nord e Gran Bretagna. Il nome generico
deriva dal greco 'kotyle' (cavità, ciotola, coppa) per le foglie sessili abbraccianti il fusto e formanti una cavità alla base;
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