Roma_Book_ita - page 653

649
mare a circa 1500 m. Il nome generico deriva dal termine greco 'potamogítön' che designava una pianta acquatica, a sua
volta derivato dal termine 'potamos' (fiume), quello specifico significa 'a foglie di
Polygonum
'. Forma biologica:
idrofita radicante. Periodo di fioritura: aprile-giugno.
Potamogeton pusillus L.
- La brasca palermitana è una specie subcosmopolita presente in tutte leregioni d'Italia salvo
che in Puglia, Basilicata e Campania. Nell'area metropolitana di Roma la specie è poco comune con rare stazioni site
lungo il Tevere e l'Aniene nei tratti interno ed esterno. Cresce in stagni, canali e fossi, in acque limpide meso-
eutrofiche, dal livello del mare alla fascia montana (raramente anche più in alto). Il nome generico deriva dal termine
greco 'potamogítön' che designava una pianta acquatica, a sua volta derivato dal termine 'potamos' (fiume), quello
specifico, che in latino significa 'piccolo', allude alle piccole dimensioni della pianta. Forma biologica: idrofita
radicante. Periodo di fioritura: giugno-agosto.
Potamogeton trichoides Cham. & Schltdl.
- La brasca capillare è una specie a distribuzione submediterraneo-
subatlantica presente in molte regioni d'Italia, da quelle settentrionali (escluse Liguria, Valle d'Aosta e forse Trentino-
Alto Adige) alla Sicilia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è rarissima e limitata al Tevere nel tratto interno e a
una pozza del litorale. Cresce sommersa in stagni e fossati con acque limpide mesotrofe, dal livello del mare alla fascia
montana inferiore. Il nome generico deriva dal termine greco 'potamogítön' che designava una pianta acquatica, a sua
volta derivato dal termine 'potamos' (fiume), quello specifico deriva dal greco 'trichos' (pelo, capello) in riferimento alla
forma delle foglie. Forma biologica: idrofita radicante. Periodo di fioritura: maggio-luglio.
Potentilla indica (Andrews) Th. Wolf
- La falsa fragola è una specie avventizia di origine asiatica presente in tutte le
regioni dell'Italia centro-settentrionale, in Campania e in Sardegna. Nell'area metropolitana di Roma la specie, aliena
naturalizzata, è rara e limitata all'area urbana. Coltivata all'Orto Botanico di Torino dal 1816, fu osservata spontanea in
Piemonte e Lombardia già nel corso dell'Ottocento. Cresce in boscaglie umide e nelle siepi, a volte nei giardini, in
situazioni piuttosto ombrose e in ambienti piuttosto disturbati, di solito presso gli abitati, al di sotto della fascia
montana. Il frutto, simile ad una fragola, è commestibile ma del tutto insipido. Il nome generico è il diminutivo
femminile del latino 'potens' e significa 'piccola pianta con molta forza', alludendo forse agli ambienti pietrosi in cui
vegetano molte specie o alle loro proprietà medicinali; il nome specifico si riferisce all'India, una delle aree di origine.
Forma biologica: emicriptofita reptante. Periodo di fioritura: maggio-luglio. Syn.:
Duchesnea indica
(Jacks.) Th. Wolf
Potentilla pedata Willd. ex Hornem.
- La cinquefoglia irta è una specie a distribuzione mediterraneo-pontica (estesa
cioè alle aree circostanti il Mar Nero) segnalata per quasi tutte le regioni d'Italia ma spesso confusa con altre specie
affini. Nell'area metropolitana di Roma la specie, a lungo confusa con
P. hirta
, è poco comune sia nel settore periferico
urbano, sia nelle località site al di fuori del raccordo anulare. Cresce in vegetazioni seminaturali ai margini di
mulattiere, nelle lande sassose, in prati aridi in via di incespugliamento, negli orli di boschi e siepi, su suoli carbonatici
poco profondi, ricchi in scheletro e poveri in humus, subaridi d'estate, al di sotto della fascia montana inferiore. Il nome
generico è il diminutivo femminile del latino 'potens' e significa 'piccola pianta con molta forza', alludendo forse agli
ambienti pietrosi in cui vegetano molte specie o alle loro proprietà medicinali. Forma biologica: emicriptofita scaposa.
Periodo di fioritura: maggio-luglio. Syn:
Potentilla hirta
auct. Fl. ital.
Potentilla recta L. subsp. recta
- La cinquefoglia diritta è una specie a distribuzione sudest-europea presente in tutte le
regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è poco comune; rara nelle stazioni periferiche urbane, è più
frequente nelle zone suburbane. Cresce in vegetazioni ruderali e ai margini delle vie, e sembra indifferente al substrato,
dal livello del mare a 1200 m circa. Il nome generico è il diminutivo femminile del latino 'potens' e significa 'piccola
pianta con molta forza', alludendo forse agli ambienti pietrosi in cui vegetano molte specie o alle loro proprietà
medicinali; il nome specifico si riferisce al portamento dei fusti fioriferi. Forma biologica: emicriptofita scaposa.
Periodo di fioritura: giugno-luglio.
Potentilla reptans L.
- La cinquefoglia comune è una specie a distribuzione eurasiatico-sudeuropea oggi divenuta
subcosmopolita nelle zone temperate, presente in tutte le regioni d'Italia. Nell'area metropolitana di Roma la specie è
molto comune in tutto il territorio. Cresce in vegetazioni pioniere, lungo strade e viottoli, ai margini dei coltivi e nei
giardini, in vegetazioni palustri lacunose, su suoli limoso-argillosi, umiferi e freschi, ricchi in composti azotati, da
neutri a subacidi, dal livello del mare alla fascia montana. La pianta è ricca di tannini e ha proprietà astringenti. Il nome
generico è il diminutivo femminile del latino 'potens' e significa 'piccola pianta con molta forza', alludendo forse agli
ambienti pietrosi in cui vegetano molte specie o alle loro proprietà medicinali; il nome specifico in latino significa
'strisciante', in riferimento ai lunghi stoloni striscianti che caratterizzano la pianta. Forma biologica: emicriptofita
rosulata. Periodo di fioritura: maggio-settembre.
Poterium sanguisorba L. subsp. balearicum (Bourg. ex Nyman) Stace
- La salvastrella minore è un'entità a
distribuzione centrata sull'Europa sudorientale presente, con due sottospecie, in tutte le regioni d'Italia salvo forse che
in Valle d'Aosta. Nell'area metropolitana di Roma la specie è molto comune in tutto il territorio. Cresce in prati e
pascoli aridi, ma anche ai margini delle strade, in aiuole e sulle scarpate, su suoli limoso-argillosi ricchi in basi e a volte
anche in composti azotati, dal livello del mare alla fascia montana. La pianta odora lievemente di cetriolo e le foglie
tenere possono essere consumate crude in insalata, oppure impiegate come aromatizzante; un tempo l'uso alimentare
era molto più diffuso, al punto che in alcune regioni d'Italia si usa ancora l'antico detto 'l'insalata non è bella se non ha
1...,643,644,645,646,647,648,649,650,651,652 654,655,656,657,658,659,660,661,662,663,...752
Powered by FlippingBook